Gruppo Speleologico Monfalconese A.D.Fante
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STORIA DELLA TRINCEA JOFFRE E DELLE SUE CAVITA'


Il 9 giugno 1915 i primi soldati italiani (Brigata Messina) entrano a Monfalcone e si portano subito alla conquista del colle della Rocca (quota 87). Successivamente, il 13 giugno, il VII Corpo d’Armata ordina alla 13ª Divisione di riprendere, con un’azione metodica, l’avanzata verso est per occupare le quote 98, 85 e 121, estendendola con un attacco da sud e includendo anche le quote 77 e 58. Nonostante i vari tentativi di avanzata e le gravi perdite subite i nostri fanti riescono a occupare solo quota 98. Proprio dalle pendici sud di questa quota, presumibilmente alla fine di dicembre o inizio gennaio del 1916, il Comando da l’ordine di inizio ai lavori di scavo e costruzione di una trincea blindata chiamata trincea Joffre in onore del Comandante dell’esercito francese Joseph Joffre. La trincea, che dal 1916 passa di seconda linea, funge da collegamento con il sistema trincerato posto sulle alture soprastanti e serve quale sbarramento a eventuali incursioni nel caso di sfondamento delle nostre prime linee, posizionate a quota 104 e nella zona del “Tamburo”, da parte dei soldati austroungarici che occupano le quote 121 e 85. Durante i lavori per la costruzione della trincea viene intercettata una cavità chiamata caverna della Vergine. Nella stessa trincea è presente anche una seconda cavità chiamata caverna delle Nottole che fu utilizzata già precedentemente dall'esercito Austroungarico.
Durante i lavori per il potenziamento e il miglioramento della trincea, eseguiti dalla 23a Compagnia Zappatori, anche queste cavità naturali vengono sfruttate e modificate creando al loro interno terrazzamenti, gradinate e probabilmente anche baraccamenti i quali riescono a contenere complessivamente 500 persone.
La caverna della Vergine è dotata anche di una uscita secondaria scavata interamente nella roccia e che sbuca, come l’ingresso naturale, all’interno della trincea. Si tentò pure di creare un collegamento sotterraneo tra le due cavità e da documenti dell’epoca non risulta se tale lavoro sia poi stato completato. Dopo l’occupazione da parte delle truppe italiane delle quote 121 e 85 in seguito al ritiro di quelle austroungariche, nell’agosto del 1916, la trincea Joffre diviene una trincea arretrata. Posta sopra l’ingresso della caverna della Vergine si trova ancora oggi una targa di notevole pregio con a lato una figura di donna che regge con la mano un ramo di palma, purtroppo in parte rovinata, dove si riesce a leggere “QUESTA CAVERNA VERGINE LA LUCE VIDE PER LA PRIMA VOLTA......”. Oggi, dopo quasi cento anni, grazie a una foto d'epoca apparsa in un libro di recente pubblicazione (2010) si può leggere la frase completa: “QUESTA CAVERNA VERGINE LA LUCE VIDE PER LA PRIMA VOLTA ADDI' 21 MARZO 1916 LA COMP.IA ZAPPATORI DI FANT.IA DELLA 28MA DIVISIONE Che la scoperse l'adattò poscia a ricovero” La ricostruzione della targa è visibile qui


STORIA RECENTE

A seguito di un progetto del Comune di Monfalcone, con finanziamento dell'Unione Europea, iniziano i lavori di pulizia e restauro per il recupero di questa importante opera realizzata dall'Esercito Italiano. Nel mese di maggio 2005 viene inaugurato il “Parco Tematico della Grande Guerra” di cui fa parte pure la Trincea Joffre che viene data in concessione dal Comune di Monfalcone al nostro gruppo.




Scarica il depliant della trincea Joffre in italiano

Download the english brochure of the Trench Joffre

Download the german brochure of the Trench Joffre

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